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La storia delle Carte di CreditoLa carta di credito come la conosciamo oggi fu introdotta nel XX secolo, ma già all’inizio del XVI era sorta l’esigenza di rateizzare i pagamenti, per permettere a chi non poteva pagare nell’immediato oggetti molto costosi di versare il denaro dovuto parzialmente, a intervalli regolari, fino a raggiungere il prezzo totale pattuito. E’ però all’inizio del secolo scorso che i titoli di credito (stampati su semplici fogli di carta filigranata) affiancarono i contanti. L'uso dei titoli era legato al possesso di un conto corrente bancario: il titolare poteva recarsi in banca, o in uffici e negozi convenzionati, ed esibire il titolo di credito per pagare la merce acquistata. Dopo la Prima Guerra Mondiale, con il boom dei trasporti privati, molte compagnie petrolifere americane cominciarono a distribuire tessere per l'acquisto di benzina entro limiti prestabiliti. Tale pratica ebbe nuovo impulso dopo la Seconda Guerra Mondiale, negli alberghi e grandi magazzini, soprattutto degli Stati Uniti. Verso la fine del 1949, Frank McNamara diede vita a Diners Club con i suoi amici e colleghi d’affari; insieme garantivano la liquidabilità delle spese effettuate da ciascun socio del club. Distribuì 200 carte plastificate ad altrettanti soci, che erano accettate come denaro contante in 40 ristoranti. Nel 1951 venne introdotta la prima vera carta di credito bancaria emessa a New York dalla Franklin National Bank. Furono emesse le prime carte di credito costituite da schede plastificate, con incisi i dati del proprietario. Nel 1958 nacque l’American Express. Intorno agli anni Sessanta, insieme al boom economico nasce la prima Carta Revolving. Tra il ’60 e il '70 molte banche cominciarono ad associarsi e nel 1966 crearono l'International Card Association (Ica). Alla fine degli anni Settanta l’Ica prese piede anche in Africa e Australia e sempre negli stessi anni cambia il suo nome in MasterCard. Gli anni Novanta hanno testimoniato un progressivo aumento della diffusione della carta di credito presso il pubblico e dell'accettazione delle carte nei punti vendita. Nuovi operatori, quasi tutti di matrice bancaria, sono entrati nel settore dell'emissione delle carte e dell'acquiring degli esercenti. Nel 2000, sono state effettuate in Italia 272 milioni di operazioni con carte di credito, con un controvalore di 25 miliardi di euro (49 mila miliardi di lire), in aumento di circa il 20% sul 1999. |